800 esuberi, di cui 640 in Italia, e 10 testate da vendere o chiudere. È quanto comunicato ieri dall’amministratore delegato di Rcs Pietro Scott Jovane durante la presentazione della ristrutturazione aziendale al Cae, il Comitato aziendale europeo, l’organismo che aggrega le rappresentanze sindacali delle varie testate del Vecchio continente. Il taglio dei costi dettato da una crisi del mercato pubblicitario senza precedenti riguarda giornalisti, impiegati e poligrafici sia in Italia, sia in Spagna, dove Rcs controlla il gruppo Recoletos, editore, tra l’altro, del quotidiano El Mundo. Il piano di risanamento, triennale, prevede la vendita, o addirittura la chiusura, di testate periodiche e il trasferimento in via Rizzoli delle redazioni del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport, con l’obiettivo di cedere anche la sede storica di via Solferino 28, nel cuore della città di Milano.
Nonostante lo stato di agitazione di 10 giorni proclamato dai giornalisti del Corsera il quotidiano, complice le dimissioni del Papa, è regolarmente in edicola e su Ipad “nel rispetto dei lettori”, fanno sapere dalla redazione, e per la prima volta nei 137 anni di storia del giornale la nota sindacale sarà pubblicata in prima pagina.
Le testate sul mercato, e che rischiano la chiusura, sono quelle del polo enigmistico e le note ABrava CasaAstraMaxOk Salute, L‘EuropeoVistoNovella 2000Yacht&Sail.
Il presidente Angelo Provasoli, l’amministratore delegato e i suoi collaboratori hanno annunciato che si ridurranno lo stipendio del 10%.

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