Si parla di crisi in qualsiasi momento: crisi finanziaria, crisi dei consumi, crisi dei vari settori industriali e crisi del settore primario. Ma mai, finora, almeno in Italia, si era parlato di una crisi legata al pink slime che soltanto a dirlo fa sorridere. Vediamo insieme di cosa si tratta. 

Il pink slime, letteralmente “melma rosa” è un additivo che messo nelle carni ne fa crescere volume e peso con un consistente aumento del prezzo. Gli Stati Uniti, da anni, usano il pink slime e per questo l’allarme su una possibile crisi alimentare è legato agli States.

Gli USA, infatti, sono i principali consumatori di carne bovina e devono fronteggiare un mercato in agitazione. I clienti, adesso, vogliono rassicurazioni in ogni direzione.

Cerchiamo di semplificare: il pink slime è un additivo a base di ammoniaca, ottenuto dalle carni di scarto degli altri processi produttivi, usato per disinfettare le carni messe sul mercato. Il prodotto è stato vietato a lungo, poi ha ottenuto il via libera da parte del Ministero dell’Agricoltura statunitense ma ora è molto criticato.

Tante aziende si sono affrettate e spiegare sui giornali, con pubblicità ad hoc, che non hanno mai usato il pink slime o che comunque non lo usano più. Idem per le scuole e le istituzioni pubbliche ma il danno economico è già registrato ed ingente: la domanda di carne bovina negli USA è diminuita in modo sensibile.