Secondo uno studio del Boston Consulting Group (BCG), il 59% dei consumatori dei paesi sviluppati guarda con inquietudine al loro futuro. Questo è uno dei dati che mostra questa ricerca condotta su 23.000 persone appartenenti a 9 paesi  (Stati Uniiti, Canada, Germania, Francia, Italia, Spagna, Giappone, Australia et Regno Unito) tra il mese di maggio e quello di giugno.

L’inquietudine ovviamente ha degli effetti: il 46% degli intervistati prevede di ridurre le sue spese. Il pessimismo degli interpellati si dimostra cosmico, visto che solo percentuali comprese tra il 5 ed il 25% dei consumatori interrogati pensa che le generazioni future avranno una qualità della vita migliore rispetto a quella attuale.

Se si guarda ai singoli paesi scopriamo ovviamente che i consumatori più pessimisti appartengono a Spagna (l’84% è in ansia per il suo futuro) seguiti da quelli di Italia (71%) e Francia (64%). Secondo BCG ci sarebbero anche delle “buone notizie” come il fatto che i consumatori siano pronti ad acquistare dei prodotti di buona o di migliore qualità. Il 40% degli interpellati citano i marchi come una delle ragioni che li spingono ad acquistare prodotti più cari.

I marchi però devono fare attenzione perché i consumatori dei paesi più sviluppati danno grande importanza a valori come l’arricchimento personale o la responsabilità sociale.

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