Nel primo trimestre del 2014 il mercato immobiliare registra un cambio di tendenza rispetto al 2013, con un aumento del 1,6%. Questo è quanto risulta dai dati Omi dell’Agenzia delle Entrate, specificando che a far da traino a questi primi segnali di ripresa dalla crisi del mercato immobiliare, siano il settore commerciale (+ 4,7%) e residenziale (+4,1%).

Il dato è comunque influenzato dallo slittamento di molti rogiti dal 2013 al 2014, per sfruttare la più conveniente imposta di registro. Entrando nel dettaglio, il mercato immobiliare residenziale vanta nel primo trimestre 98.403 transazioni; crescita più marcata al centro con un aumento del 10,5%, mentre il nord si attesta al 4,7%. Il Sud invece resta ancora in negativo con un calo pari a – 1,6%. A guidare la classifica degli aumenti vi sono Bologna con un aumento delle compravendite immobiliari pari al + 29,2%, seguita da Genova (+ 25,3%) e Roma ( + 21,4%). Buoni i risultati per altri capoluoghi come Torino ( + 10,8%), Firenze ( +9,7%) e Milano ( + 3,4%). Il Sud invece, come già detto, registra ancora dati negativi come Palermo ( -1%) e Napoli con un importante calo ( -25%). Il dato della città pertenopea è però da prendere con le pinze, in quanto il raffronto con il primo trimestre 2013 è falsato dalla dismissione del patrimonio pubblico avvenuta nel 2013.

Diversificato invece l’andamento delle compravendite per il settore non residenziale. In media il settore commerciale vanta una crescita media del 4,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma deve fare i conti con i settori produttivo ( -0,8%) e terziario ( -4,7%), che registrano ancora cali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il terziario in particolare (che annovera uffici e istituti di credito) è ancora pesantemente invischiato con la crisi del mercato immobiliare, e i dati non sembrano mostrare spirargli di ripresa.

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