Stipendi bloccati per gli statali anche nel 2015.
“In questo momento di crisi le risorse per sbloccare i contratti a tutti non ci sono”, ha spiegato ieri il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, a margine dei lavori in Senato, aggiungendo che “prima di tutto” occorre dare priorità “a chi ha più bisogno”, confermando “gli 80 euro, che vanno anche ai lavoratori pubblici”.
“I contratti – ha aggiunto Madia – sono bloccati da quando è iniziata la crisi. Tutti insieme, governo e parti sociali, adesso dobbiamo portare il Paese fuori dalla crisi. I dati dell’economia li abbiamo visti, in una situazione di crisi la cosa importante è l’alleanza con chi ha più bisogno”.

Dalla sua entrata in vigore, il blocco degli stipendi dei lavoratori della Pubblica amministrazione ha fruttato alle casse dello Stato più di 11 miliardi di euro di risparmio, ai quali vanno aggiunti altri 5 miliardi prodotti dall’estensione del blocco del turn-over fino alla fine del 2018.
Nel Documento di economia e finanza diffuso ad aprile, il ministero dell’Economia stimava che l’aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici, in uno scenario a politiche invariate, sarebbe costato 2,1 miliardi nel 2015.