La ripresa dell’Italia è ancora “fragile” e la disoccupazione staziona su “livelli inaccettabili”.
A certificarlo il Fondo monetario internazionale, che chiede al governo “rapidi e coraggiosi” interventi strutturali per rilanciare l’economia italiana: “cambiamenti strutturali profondi sono necessari per rendere l’Italia un paese più dinamico, che si adatti rapidamente a un mondo in continua evoluzione e che sia capace di attrarre imprenditori innovativi”, hanno scritto gli analisti dell’Fmi a conclusione della missione annuale nel Belpaese.

Per gli economisti del Fondo il programma del governo Renzi è molto “ambizioso”, ritenendo tuttavia l’introduzione del contratto di lavoro a tutele crescenti con cui l’esecutivo conta di superare il dualismo nel mercato del lavoro un importante passaggio legislativo.
Per migliorare il clima imprenditoriale e stimolare la crescita, si legge nel comunicato dell’Fmi, il governo dovrebbe associare ad esso “un maggior utilizzo della contrattazione salariale a livello di impresa”, dando il via, allo stesso tempo, ad una differenziazione dei salari pubblici a livello regionale  che potrebbe riflettersi anche sul settore privato “migliorando il legame tra produttività e retribuzione”.
E per combattere la corruzione, altro grosso ostacolo per le imprese, l’ordinamento giuridico italiano, secondo l’Fmi, “potrebbe essere ulteriormente migliorato, in particolare tramite l’introduzione del reato di falso in bilancio e la modifica delle norme sulla prescrizione” (foto by InfoPhoto).