Mancano ancora pochi giorni – la pubblicazione è attesa per domenica 26 ottobre -, e finalmente sapremo i risultati degli stress test condotti su 124 banche europee – 15 delle quali situate in Italia. Come molti di voi sapranno gli stress test hanno l’impegnativo compito di stabilire la solidità patrimoniale delle banche – e quindi capire come reagiranno agli shock.
Questo esame precede la creazione del Meccanismo unico di vigilanza (Muv) ed il passaggio della vigilanza sulle banche europee alla Bce – passaggio atteso per il 4 novembre. Ovviamente in questi giorni si stanno moltiplicando le indiscrezioni sui risultati di questo esame.
È partito il toto-scommesse sugli istituti promossi e su quelli bocciati. Secondo l’agenzia di stampa spagnole Efe 11 istituti di credito non supererebbero gli esami. Ci sarebbero tre banche italiane, 3 greche, due austriache, un’istituzione cipriota, e probabilmente una belga ed una portoghese.
Immagino quale sia la vostra prossima domanda: Quali sono le banche italiane bocciate? Si parla di Banco Popolare, Banca Mps e Banca Popolare di Milano. A queste si aggiungono tre banche greche (Piraeus Bank , Eurobank Ergasias e Alpha Bank), due austriache (Erste Bank e una seconda sulla cui identità le fonti non concordano), una portoghese (dovrebbe essere Bcp Millenium, una belga (Dexia) e una cipriota.
Diciamo che buona parte dei nomi si facevano già da qualche tempo. Ne parlava già un sondaggio condotto da Goldman Sachs all’inizio del mese scorso – che bisogna però aggiungere, bocciava anche altri istituti di credito come Commerzbank, Raiffeisen Zentralbank e Banco Popular, e non si faceva cenno a banche cipriote, o a Erste Bank e Dexia.
Sul tema non resta che aggiungere che la Bce ha definito speculazioni ogni notizia in tema che uscirà prima della pubblicazione dei dati ufficiali…

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