“Noi siamo veramente preoccupati, terrorizzati dall’andamento dell’economia reale del Paese e in particolare del Nord del Paese”. Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, lancia un nuovo allarme sulla situazione economica del paese a margine di un incontro sulle infrastrutture nell’hinterland milanese.

Squinzi ha parlato della necessità di dotare la Lombardia e le Regioni del nord di “infrastrutture degne di essere all’altezza di una delle aree più produttive d’Europa. Nei prossimi mesi nella Pianura padana si gioca la partita di essere ancora il secondo paese manifatturiero d’Europa”, ha aggiunto.

“Dall’inizio della crisi, nel 2008, fino ad oggi, i problemi che le aziende devono affrontare sono ancora lì” continua il leader degli industriali, evidenziando comunque che, nonostante i molti ostacoli,  alcuni settori, come quello delle macchine per imballaggio, l’alimentare, la farmaceutica e la meccanica di precisone lanciano “segnali di vitalità”. “Se qualche piccola risposta c’è stata purtroppo è stata solo parziale o contingente. Quel che serve, ora, è porre subito mano al tema di quale politica industriale dare all’Italia”, perchè se non lo si fa presto alla questione settentrionale dovremo aggiungere anche una questione internazionale: nessuno investe in un paese dove per una licenza edilizia occorrono tre anni, se hai fortuna”.

Infine l’appello del capo degli industriali italiani: “Delineate le strategie per riprendere la crescita e applicarle, poi potremo discutere di tutto il resto. Ma in fretta, perché non ho mai visto politiche e strategie costruite su macerie cercate con cura, quasi con ostinazione”.

Sul caso Electrolux , Squinzi ha detto: “Tutto ciò che crea lavoro è positivo”. Nei giorni scorsi il presidente di Confindustria aveva avuto un duro botta e risposta con il premier Enrico Letta.