Dopo il primo segno più di novembre per il fatturato industriale dopo 22 mesi consecutivi di rosso siamo tornati in negativo a dicembre – nell’ultimo mese dell’anno ha registrato un -0,6%, che diventa un -0,3% destagionalizzato, ovvero se il dato comprende i giorni lavorativi in più o in meno.

Il quadro è opposto se si guarda all’Italia o all’estero. Su base interna siamo ad un meno 2,1% mentre le esportazioni sono in crescita di quasi tre punti (e siamo al quinto mesi di rialzo). Se arriviamo a fare i conti per tutto l’anno abbiamo un rosso del 3,8% (che diventa 3,7% se prendiamo un dato destagionalizzato). Il dato complessivo risente essenzialmente della tragica frenata del mercato interno, scesa di oltre sei punti nel corso del 2013.

Ad andare peggio sono soprattutto i settori dei beni strumentali e dei prodotti intermedi, mentre contengono i danni i beni di consumo. Va meglio se si considerano gli ordini, che su base annua a dicembre crescono di quasi due punti, con un segno più anche nel mercato interno, che vede commesse in aumento per il quarto mese consecutivo.
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