Pressione fiscale e rapporto debito/pil in calo nei primi tre mesi dell’anno.
È quanto emerge dall’analisi Istat sul conto economico trimestrale delle amministrazioni pubbliche italiane, dove spicca soprattutto la riduzione dei debiti della Pa al 6,6% del Prodotto interno lordo dal 7,3% rilevato nello stesso periodo del 2013.
Su base congiunturale, tuttavia, il rapporto deficit/pil è risultato in deciso rialzo: nel quarto trimestre del 2013, ricorda l’istituto nazionale di statistica, il dato era infatti al 2,8%, nel terzo al 3,5% e nel secondo al 3,8% e per trovare un valore vicino al 6,6% occorre risalire al primo trimestre del 2012, quando il rapporto aveva segnato quota 6,5%.

Per quanto riguarda la pressione fiscale, questa, sempre nel primo trimestre, è stata pari al 38,5%, 0,3 punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Le entrate totali sono aumentate dello 0,4% e il loro peso sul pil è risultato pari al 42%, in diminuzione rispetto al corrispondente trimestre del 2013 (42,2%).
L’andamento, spiegano gli analisti, “riflette aumenti del 3,2% delle imposte indirette, trainate dalla dinamica dell’Iva e del 4,9% delle altre entrate correnti, combinati con riduzioni del 2% delle imposte dirette e del 2,2% dei contributi sociali”.
In calo, invece, le uscite totali, diminuite dell’1% rispetto al primo trimestre 2013: la loro incidenza sul pil, si legge nel rapporto Istat, è diminuito dello 0,9% in termini tendenziali, passando dal 49,5% di dodici mesi fa al 48,6% registrato nei primi tre mesi dell’anno (foto by InfoPhoto).