Secondo l’Istat, tra il 2008 ed il 2012 abbiamo perso oltre  mezzo milione di posti di lavoro. I mestieri più colpiti sono gli artigiani e gli operai specializzati, mentre aumentano i posti non qualificati. Altri mestieri che numericamente hanno subito gli effetti della crisi sono i dirigenti e gli imprenditori (e 1/4 della perdita è arrivata nell’ultimo anno).

Nel 2011-2012, le professioni tecniche registrano un rallentamento nel processo di contrazione – siamo al -0,3% -, mentre negli anni precedenti si registravano segni negativi più importanti. Ci sono meno donne nelle professioni tecniche, mentre il loro numero è aumentato notevolmente tra le professioni dei servizi, e quelle a bassa qualificazione.

Un ultima annotazione: e chi ha un lavoro spesso non è soddisfatto della sua professione. Questo fenomeno riguarda il 26,1% delle professioni: si tratta soprattutto di addetti ai call center, telefonisti, personale domestico e venditori a distanza.

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