L’Istat, nella sua nota mensile afferma una verità brutale: nel secondo trimestre di quest’anno ”la variazione congiunturale del Pil è prevista ricadere in un intervallo compreso tra -0,1% e +0,3%“. Non solo il Pil dovrebbe continuare a muoversi “intorno a ritmi sostanzialmente analoghi anche nella seconda metà dell’anno in corso“. Il nostro istituto di statistica fa sapere anche la che la forchetta è ampia ma che dovrebbe collocarsi a metà – ovvero ad un +0,1%.

Le previsioni sul prodotto interno lordo mostrano che l’Istat sta rilevano una ripresa dell’economia “più graduale di quanto atteso all’inizio dell’anno“. I problemi per l’economia italiana sono quelli soliti: da una parte l’incertezza e dall’altra le condizioni difficili sul mercato del credito. Qualche piccolo segno più per aumentare le previsioni di crescita dell’economia potrebbe arrivare dalla ripresa della spesa in beni capitali, che potrebbe essere favorita dalla riduzione del tasso di interesse voluto dalla Bce ad inizio del mese di giugno.

Secondo il nostro istituto statistico, alla variazione congiunturale del Pil nel secondo trimestre “contribuirebbero positivamente, tra le componenti interne di domanda, la spesa privata per consumi mentre l’apporto delle esportazioni nette è stimato essere lievemente negativo“.

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