Spesso mi capita sentir parlare a sproposito di economia… Secondo Edward Luttwak, ad esempio, l’Italia dovrebbe seguire l’esempio dell’Inghilterra licenziando 750.000 dipendenti pubblici. A suo dire la riduzione della spesa pubblica sarebbe la ragione per cui l’Inghilterra ha un’economia in crescita e una disoccupazione in calo – mentre l’Italia si trova grossomodo nella situazione opposta. Non è la prima volta che mi trovo davanti ad evangelizzatori che parlano di economia come un prete parla di religione…

Nel 2013 il Regno Unito ha messo a segno una crescita dell’1,4% mentre l’Italia ha segnato un pessimo -1,8% perché loro a differenza nostra hanno potuto sostenere la domanda con la spesa pubblica, mentre l’Italia era bloccata da un debito monstre e dall’assurda regola del rapporto Deficit/Pil al 3%. Se allarghiamo il nostro sguardo agli ultimi tre anni la Gran Bretagna ha cumulato un deficit del 21,8% in rapporto al Pil, mentre l’Italia si è dovuta fermare ad un molto più modesto 9.8%.

Se ci fermiamo solo al 2013, il rapporto Deficit/Pil è stato della metà rispetto all’Inghilterra. A parità di deficit, un’ipotesi non troppo ottimistica sarebbe stata quella di un aumento del Pil in proporzione uno a uno – ma probabilmente il risultato sarebbe stato anche migliore. L’Italia quindi sarebbe passata da un Pil in discesa dell’1,8% ad uno in aumento – circa – dell’1,2%… Alla faccia della flessibilità. Per completare il quadro bisogna però anche aggiungere che un alto deficit unito all’enorme debito pubblico italiano avrebbe potuto generare attacchi dei mercati finanziari sui titoli pubblici italiani

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