Lo Stato cederà per la prima volta i terreni del demanio a giovani che desiderano diventare imprenditori agricoli.
Il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha infatti firmato la scorsa settimana un decreto applicativo per la concessione in affitto o la cessione di terreni agricoli pubblici a giovani che già hanno o intendono metter in piedi un’impresa agricola.
Un’idea introdotta per legge nel 2012 dal governo Monti ma che solo pochi giorni fa ha iniziato a prendere piede: un programma che dovrebbe riguardare almeno 50mila giovani, secondo le stime di Coldiretti, e che coinvolge direttamente anche il Corpo Forestale dello Stato.
Lo Stato, spiega il ministero, dovrebbe destinare le somme incassate (partendo dalla base d’asta, dai 15 ai 20 milioni) alla riduzione del debito pubblico, ma la priorità è quella di trasformare delle aree rimaste incolte per anni in terreni produttivi idonei alle attività agricole, soprattutto se a promuoverle sono dei giovani.

Gli oltre 5.500 ettari di terreni agricoli pubblici interessati appartengono, nello specifico, al Demanio (2.480 ettari), al Corpo forestale dello Stato (2.148), al Centro ricerche agricoltura del Ministero (882) e all’Ente Risi (42), un’eredità del periodo fascista, e da settembre saranno concessi in affitto o ceduti a giovani under 40 che già hanno o intendono avviare un’impresa agricola, impegnandosi per i prossimi 20 anni a destinare le terre alla coltivazione.
Sia in caso di vendita che di affitto, gli under 40 potranno godere di un diritto di prelazione, rafforzato dalle agevolazioni previste per loro dal decreto competitività in discussione alla Camera, come i mutui a tasso zero per la costituzione di nuove aziende agricole e le detrazioni sugli affitti dei terreni al 19%.

Per quanto riguarda la vendita, specifica il ministero, per i terreni che hanno un valore, calcolato sulla base della rendita fondiaria, superiore ai 100mila euro si procederà tramite asta pubblica.
Per i campi che abbiano invece un valore inferiore a tale cifra si ricorrerà a procedura negoziata, con la pubblicazione dell’elenco dei terreni sulla stampa e sul sito dell’Agenzia del Demanio e vendita alla migliore offerta rispetto alla base di partenza.
Nel caso in cui i lotti messi in vendita risultino già occupati, pur tutelando il diritto degli under 40 assegnatari, sarà riconosciuto il diritto di prelazione a favore di chi lavora i terreni.
Per quanto riguarda l’affitto, il decreto prevede una quota minima del 20% sul totale dei terreni, con preferenza per i giovani imprenditori.
I meccanismi saranno gestiti dall’Agenzia del Demanio, che ha provveduto a mappare e fotografare tutti gli appezzamenti dal satellite.