Lo dice la Confcommercio: ci vorranno ben 33 anni per tornare ai livelli di consumi pre-crisi. Secondo questa confederazione di imprese sono andati in fumo con la crisi circa ottanta miliardi di consumi  dal 2007 ad oggi. Il settore più colpito è stato quello del mercato dei beni durevoli. Nella migliore delle ipotesi – ovvero una crescita del 3% – ci vorranno dodici anni per ritornare ai livelli del 2007. Peccato però che ”i limiti strutturali dell’economia suggeriscono di considerare l’ipotesi di crescita all’1% come la più probabile, al 3% come la meno probabile“.

Con una crescita all’1%, per recuperare il terreno perso in questo settore ci vorrebbero molti più anni – esattamente trentatre… Meno complicato il cammino per la spesa alimentare, per cui ci vorrebbero tredici anni di crescita all’1% per realizzare un pieno recupero – che invece arriverebbe già nel 2016 nell’ipotesi più ottimistica…

Intanto il quadro dei consumi non mostra nessun segno di ripresa. A febbraio, l’indicatore di Confcommercio, segna un -0,7% su base annuale e una variazione nulla se confrontato con gennaio. Colpisce in particolare il crollo nei consumi di trasporti (-23%), nell’abbigliamento (-17%) e nei mobili ed elettrodomestici (-14%). Dai dati si evince una situazione in cui si registra una stabilizzazione che, senza  miglioramenti sul versante del lavoro o del reddito disponibile, non riesce ancora a trasformarsi in una ripresa economica.

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