La crisi continua a colpire le imprese. L’ultimo dato a dirlo è la discesa del Pil. Ma non c’è solo questo. Per il Cerved, nei primi tre mesi i fallimenti hanno segnato il nuovo record storico: siamo oltre quota 3.800 con un aumento del 4,6%. Secondo il presdente di Unioncamere, Ferruccio Dardanellogli ultimi dati confermano che lo scenario economico resta molto difficile e incerto, soprattutto per le imprese che guardano il mercato interno“. E continua “Agli imprenditori, più che gli incentivi, servono norme più stabili e più semplici. Solo così si torna ad avere fiducia e a investire, a creare occupazione e a crescere“.

Siamo ancora in crescita ma il trend sta rallentando, visto che nei trimestri precedenti i default crescevano a doppia cifra… I fallimenti sono in crescita in tutto il paese, l’unica eccezione è rappresentata dal Nord Est: in questa parte del paese c’è una riduzione dei fallimenti dell’1,8% – ma c’è anche da dire che nei quattro trimestri precedenti questa parte dell’Italia mostrava percentuali peggiori del resto del paese.

Chi invece se la passa peggio è il Centro con un aumento dei fallimenti del 10,3% – contro il 3,7% del Nord Ovest e il 5,7% del Mezzogiorno e delle Isole. Se si guarda ai settori siamo ad un +0,8% della manifattura, +6,3% delle costruzioni e + 7,3% dei servizi. Complessivamente le chiusure aziendali sono 23.000, un -3,5% rispetto allo stesso periodo del 2013. Meno chiusure complessive perché diminuiscono le liquidazioni volontarie (-5%) e le procedure non fallimentari (-1,4%).


photo credit: quinn.anya via photopin cc