Arriva quella che si spera sia l’ultima notizia negativa in termini di Pil. Con il secondo trimestre dell’anno in corso arriva l’ottavo calo consecutivo in termini di Prodotto Interno Lordo. Ovvero negli ultimi due anni l’economia italiana ha mostrato solo segni meno. Que sto non sembra preoccupare molto il governo Letta…

Secondo il ministro del Lavoro Enrico Giovannini “ora ci sono indicatori di fiducia e ordinativi positivi” e per “il terzo e quarto trimestre” è previsto un “segno congiunturalmente positivo”.

Dichiarazioni simili fa anche l’Unione Europea – ma solo per i segni meno. Secondo un portavoce della Commissione europea “I dati sul Pil non sono una sorpresa, sono in linea con le ultime previsioni di primavera. L’Italia ha ancora più bisogno di trovare la strada per la crescita, e per farlo deve mantenere il passo delle riforme economiche”.

Il calo nel periodo aprile-giugno è stato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, e del 2% rispetto allo stesso trimestre del 2012. Con questo risultato, le previsioni per il 2013 sono per una riduzione del Pil per l’anno in corso dell’1,7% (dato che corrisponderebbe a variazioni nulle per i restanti due trimestri).

Se ci saranno altri segni negativi nel secondo semestre il quadro potrebbe peggiorare – e ovviamente sarebbe il contrario se la seconda parte dell’anno dovesse mostrare un inversione dei dati economici. Vedremo.
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