Ci mancava solo il dato ufficiale… Nel primo trimestre 2013 il Pil è sceso dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,3% rispetto a dodici mesi fa. Quello che è da poco finito è il settimo trimestre in cui l’attività economica registra un calo. Una recessione così lunga non si vedeva dall’inizio degli anni Novanta.

Il dato dell’Istat è peggiore delle previsioni degli analisti. L’unico aspetto positivo di tutta la faccenda è che il calo è minore rispetto a quanto osservato nell’ultimo trimestre del 2012 ( in quel caso l’attività economica rispetto al trimestre precedente aveva registrato un -0,9% e rispetto all’anno prima il segno meno era stato del 2,8%). Quest’ultimo dato può essere forse il segnale che la fase più acuta della crisi potrebbe essere alle spalle…

La previsione per il 2013 è di un calo del Pil pari all’1,5%. Magari dopo questi dati il governo Letta si deciderà a muoversi… A parte le misure immediate – ogni euro del bilancio pubblico spostato dal pagamento degli interessi all’economia reale avrebbe una ricaduta positiva sul Pil – dovrebbe pensare a qualcosa per far ripartire i consumi…

Io qualche proposta ce l’avrei… Per esempio si potrebbe cancellare il superbollo del governo Monti, che ha avuto l’unico risultato di distruggere il mercato italiano delle auto di lusso, e rimandare di almeno un paio di anni il nuovo redditometro, specificando in una norma di legge che quando entrerà in funzione non considererà le spese del passato.

Queste due semplici misure avrebbero un effetto bomba sui consumi italiani, ci volete scommettere?

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