L’obiettivo immediato del governo è quello di “ridurre il prelievo fiscale sul lavoro e sulle imprese attraverso la riduzione delle spese e la lotta all’evasione fiscale”. È quanto ha riferito il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, al termine dell’incontro di ieri con il suo omologo francese Pierre Moscovici, aggiungendo che “il governo intende iniziare subito: ci siamo dati un termine di cento giorni”. Il ministro ha poi sottolineato che il rilancio della crescita dovrà avvenire “nell’ambito del processo di consolidamento fiscale”, un obiettivo fondamentale per Francia e Italia, che dovranno necessariamente collaborare.
Saccomanni, infatti, ha parlato di “grande identità di vedute” con Moscovici “sulla situazione in Europa e nei rispettivi Paesi e sulla necessità di riattivare la crescita per affrontare il problema della disoccupazione giovanile”. Disoccupazione che il ministro francese ha definito “un flagello”, da affrontare con una “una mobilitazione molto forte su scala europea”.
I due ministri hanno dichiarato di voler preparare insieme le proposte da presentare al Consiglio europeo del prossimo mese, quando si potrebbe sbloccare definitivamente la procedure d’infrazione nei confronti dell’Italia.
A giugno ci sarà un impulso politico di carattere generale, con le indicazioni che i ministri del Lavoro potranno attuare a livello di singolo Paese”, ha ricordato Saccomanni.
Abbiamo un mese per lavorare – ha aggiunto Moscovici -, Italia e Francia hanno un approccio straordinariamente convergente”.

La politica economica del governo
. Il ministro Saccomanni ha anche spiegato che la politica economica del governo si sta muovendo lungo due binari paralleli, uno nazionale e l’altro europeo.
Credo che a livello europeo ci sia l’idea di anticipare al 2013 alcuni fondi comunitari. Poi a livello nazionale ci sono una serie di misure in preparazione come forme di detassazione e decontribuzione e forme di miglioramento delle procedure del mercato del lavoro”.
Il principio, ha concluso, ”è raccordare gli sforzi di risanamento delle finanze pubbliche utilizzando tutti i margini di manovra per rilanciare crescita e occupazione”.

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