Enrico Letta sta per varare il suo primo governo. E intanto l’Italia sembra aver già ottenuto i primi dividendi dai mercati finanziari e dalle agenzie di rating. Moody’s ha confermato il suo giudizio sull’Italia – c’era il rischio che venissimo di nuovo declassati – e nella mattinata di ieri all’asta di Bot ci sono state richieste per 11 miliardi di euro di richieste a fronte di otto miliardi di offerta di obbligazioni.

Un mix che ha portato il rendimento dei Bot ai minimi storici — lo 0,503%. Un livello che il Tesoro non aveva mai pagato dalla nascita dell’euro, e ben al di sotto di quello registrato un mese fa – lo 0,831%. Adesso si attende il responso della prossima asta di titoli di stato. In questa occasione  verranno offerti sei miliardi di titoli a medio lungo termine – ovvero a cinque e a dieci anni.

Un altro segnale positivo è rappresentato dalla crescita del listino milanese: nella settimana che si sta chiudendo ha registrato un +5%. Resta però un problema pesante: il credit crunch verso le piccole e medie imprese italiane, come ha registrato un report semestrale della Banca centrale europea.
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