Una rondine non fa primavera. Ma ogni tanto assistiamo a qualche tiepido, tiepidissimo segnale positivo. Come quello rilevato dall’Istat: l’indice che misura il clima di fiducia dei consumatori è passato a 97,3 (di luglio) da 95,8 (di giugno).
Migliorano pure i giudizi sulla situazione economica del Paese – gli indici passando da 133 a 128 -, mentre si registra un peggioramento delle previsioni – indici da 8 a 11. Occhiali rosa anche per le attese sulla disoccupazione – gli indici passano da 78 a 68.
Miglioramenti anche per la valutazione del clima corrente – si va da 92,6 a 96,1 -, mentre il giudizio resta neutro sulla valutazione del clima futuro (da 99,4 a 99,6).
Migliorano pure le valutazioni sulla situazione economica familiare e sulla possibilità presenti di risparmiare – mentre le opinioni mostrano scetticismo sulle possibilità future di risparmio.
Da rilevare che questo aumento della fiducia, pur con percentuali diverse riguarda Nord-Ovest, Nord-Est e Sud, mentre il Centro è l’unica parte d’Italia che mostra segni meno quanto a fiducia dei consumatori.
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