L’Imu sulla prima casa non andrebbe toccata: per il Fondo monetario internazionale “la tassa sulla proprietà della prima casa dovrebbe essere mantenuta per ragioni di equità ed efficienza e la revisione dei valori catastali accelerata per assicurare l’equità”.
Ma il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, nella conferenza stampa congiunta con il Fondo, ha ribadito che quella dell’Imu è una questione che stiamo valutando, l’orizzonte temporale per una soluzione è prima delle vacanze d’agosto, certamente terremo conto dell’opinione del Fmi”, ricordando però che essa coinvolge anche un problema di tenuta della maggioranza, per cui “l’obiettivo è trovare un consenso all’interno della coalizione”.
Il Fondo monetario internazionale ha presentato ieri il suo report sull’Italia, nel quale il ministro Saccomanni ha visto un riconoscimento da parte dello stesso Fmi dei “progressi significativi nel consolidamento fiscale” del nostro Paese, ma con cui l’organismo internazionale ha avvertito che “le prospettive di crescita restano deboli” e che ci sono dei problemi irrisolti sul fronte delle riforme strutturali e della disoccupazione giovanile, giunta ad “un livello inaccettabile”.
Passando alle prospettive future, l’Fmi ha tagliato dal -1,5% al -1,8% le stime sul Pil italiano per il 2013, ma ha alzato quelle per il 2014 dal +0,5% al +0,7%: “la ripresa è attesa a fine 2013, sostenuta dall’export e da una modesto miglioramento degli investimenti”, si legge nell’Article IV del report.
E il ministro Saccomanni, che ha visto l’Fmi confermare le sue previsioni per una ripresa già a fine anno, ha annunciato che per tagliare il debito pubblico e spingere per la ripresa l’esecutivo riprenderà in mano il dossier delle dismissioni immobiliari e mobiliari.