Ecco i risultati dello studio “European payment consumer report” di Intrum Justitia – si tratta di un sondaggio su un campione di 500 persone provenienti da 21 paesi europei -: Il 27% degli intervistati (e il 29% degli italiani) pensa di non aver abbastanza soldi per condurre una vita dignitosa, eppure il 70% ritiene che i pagamenti vadano comunque fatti in tempo. Dichiarazione italica piuttosto generica che il 40% degli intervistati provenienti dal Belpaese non sappia esattamente quali siano i conti da pagare ogni mese – solo il 25% del campione italico pensa di avere il controllo delle proprie finanze.

Sono in difficoltà poco meno di un terzo degli abitanti europei. Il 35% degli intervistati afferma di non aver potuto pagare entro la scadenza almeno una fattura negli ultimi sei mesi – si sale al 58% se si considera solo la componente italiana. Un altro 28% afferma di non aver più soldi dopo aver pagato i propri conti

E’ evidente che c’è una forte differenza tra l’Europa settentrionale e quella meridionale anche sul tema dei pagamenti. I tempi di pagamento sono in media di 60 giorni in Portogallo, 58 in Spagna, 50 in Grecia, 29 in Italia e 24 in Germania

Un’ultima sventagliata di dati sui pagamenti: il 42% dei greci è pronto ad emigrare per avere una vita migliore, contro il 7% dei danesi, l’85% degli europei dice di rinunciare a consumare pasti al ristorante e ad acquistare capi di abbigliamento, infine il 54% degli intervistati pensa che l’euro sia la causa principale delle sue difficoltà finanziarie.
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