Riassunto delle puntate precedenti: il governo Monti aveva ridotto l’acquisto di F35 da 131 a 90. Ora il ministro della Difesa Mario Mauro starebbe rilanciando l’idea di ritornare alle vecchie decisioni. E gli F35 hanno dimostrato finora di essere pieni di difetti, al punto che il Pentagono stesso ne denuncia i limiti evidenti.

L’attuale gruppo di aerei italiani potrebbe in gran parte funzionare fino al 2030. E non difende solo il suolo italiano, ma anche quello di Islanda, Albania e Slovenia – oltre ad essere entrato in gioco per bombardare la Libia.

Il futuro aereo della Difesa italiana potrebbe quindi valersi di un numero minore di aerei, utilizzando gli Eurofighter anche come aerei d’attacco – lo stanno già facendo la Germania ed il Regno Unito.

Il risultato finale sarebbe quello di risparmiare diversi miliardi di euro – e così parlare di lavoro non sarà solo un riempirsi la bocca… E garantire la Difesa italiana molto di più che con l’acquisto degli F35. Il cuore elettronico dell’aereo rimarrà top secret per gli italiani, e così se domani dovessimo usare questi aerei per operazioni che non piacciono agli Usa, a Washington basterebbe schiacciare un bottone per spegnere i nostri aerei…

P.S.: la scelta degli Eurofighter poi, al di là di tutte le balle che raccontano in giro chi difende la scelta del caccia americano, creerebbe molto più indotto dell’acquisto degli F35.