Secondo l’Istat, la recessione sarebbe peggiore delle stime fatte in precedenza. Si parla di un -0,6% contro il -0,5% per il primo trimestre, e di un valore annuo – in entrambi i casi si parla di stime – del -2,4% contro il precedente -2,3%. Dati che si accoppiano alla produzione industriale – altro annuncio giornaliero del nostro istituto statistico.

Siamo al ventesimo calo consecutivo della produzione delle nostre fabbriche, a cui bisogna aggiungere la diminuzione di mezzo punto percentuale della spesa delle nostre famiglie (se il confronto è tra trimestri), mentre a livello annuo si stima una riduzione del 6,7% degli acquisti di beni durevoli…

Per quanto riguardo il Prodotto interno lordo, le stime dell’Istat a livello annuale parlano per ora di un calo stimato all’1,6% – nel calcolo del primo trimestre 2013 bisogna considerare, ad esempio che c’è stata una giornata lavorativa in meno rispetto all’anno passato. Se si misura qual’è il contributo dei diversi settori al Pil italiano si può rilevare come si assista ad un calo presunto a livello annuo del 6,9% per le costruzioni, del 3,2% per l’industria, dell’1,4% per i servizi. In controtendenza l’agricoltura, che aumenta dello 0,1%.

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