Dopo la battuta di arresto del mese di ottobre, a novembre torna a salire l’indice composito Istat che misura il clima di fiducia delle imprese italiane. Siamo a 83,2 punti dopo i 79,9 del mese precedente. Il valore medio rispecchia un segno positivo per quanto riguarda la fiducia di imprese manifatturiere (si passa da 97,4 a 98,1), dei servizi di mercato (si va da 74,9 a 80,5) e del commercio al dettaglio (da 89,4 a 90,7), mentre continua il sentiment negativo per le imprese di costruzione.

Anche in questo settore però si possono intravedere dei segnali positivi, visto che il calo dell’indice Istat complessivo sembra rallentare in modo deciso, visto che siamo passati dagli 80,9 punti  del mese di ottobre agli  80 di novembre. In questo settore, i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione cresce dal -46 di ottobre al -45 del mese successivo, mentre le attese sull’occupazione registrano un altro passo indietro: si va da -19 a -21.

Se allarghiamo il nostro punto di vista all’Europa, l’indice che misura la fiducia del business e dei consumatori sull’andamento dell’economia è cresciuto di 0,8 punti nell’Eurozona (ora siamo a quota 98,5) e di 0,4 punti nell’Unione Europea (ora siamo a quota  102,1).

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