Secondo un’analisi della Coldiretti sono aumentati del 99% - il loro numero è aumentato di 3,4 milioni di persone – gli italiani in condizioni di povertà assoluta – siamo arrivati alla quota di 4,81 milioni – dall’inizio della crisi. Non hanno nemmeno i soldi per acquistare beni e servizi essenziali per vivere. La situazione si è aggravata soprattutto al Centro (+112%) e al sud (+90%).

In cifre siamo a 2,35 milioni di poveri assoluti al Sud, 1,78 milioni al Nord e 684.000 al Centro. Complessivamente si trovano in questa condizione l’11,3% degli italiani. L’aumento dei poveri ha contribuito allo storico crollo dei consumi di questi anni: il 16,6% degli italiani non si può permettere un pasto con abbastanza proteine una volta ogni 2 giorni.

La spesa alimentare delle famiglie è tornata indietro di venti anni. Nell’anno passato i consumi delle famiglie italiane è ritornato a livello del 1992 – addirittura di mezzo miliardo di euro inferiore. Il massimo è stato raggiunto con i 129,5 miliardi di euro nel 2007 – il dato era in crescita dal dopoguerra in poi. Da allora il valore è in arretramento fino a raggiungere il valore di 117 miliardi del 2012. E nell’anno in corso le cose vanno ancora peggio, con riduzioni del 10% nei consumi di olio extravergine, del 13% del pesce, del 7% per l’ortofrutta

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