Sul tema del lavoro non giungono segnali incoraggianti. La disoccupazione giovanile dopo aver mostrato negli ultimi mesi dei segni di ripresa è tornata a peggiorare – siamo al 39,5% -, mentre il tasso generale di disoccupazione è praticamente invariato rispetto al mese precedente – si registra un calo dello 0,033% – al 12%. Ovviamente se si paragona questa percentuale a quella registrata dodici mesi fa, l’Istat rileva un rialzo dell’1,3%.

Se si guarda invece alla disoccupazione giovanile, l’aumento è stato dello 0,4% rispetto a giugno e del 4,3% nei confronti di luglio 2012. Se si guarda al secondo trimestre dell’anno in corso, colpisce il dato che riguarda la disoccupazione delle giovani del Sud: siamo al 51%. Secondo il nostro istituto statistico, a luglio gli occupati erano 22.509.000 (-433.000 rispetto a luglio 2012). Il tasso di occupazione è pari al 55,9%, lo stesso di giugno, mentre a luglio 2012 si attestava al 56,9%

Diminuiscono gli occupati a tempo pieno – siamo a un meno 3,4%, per una diminuzione di 644.000 lavoratori rispetto al secondo trimestre dell’anno passato. In quasi il 50% dei casi riguardano posti a tempo indeterminato – si tratta complessivamente di 312.000 unità. Se guardiamo al numero di disoccupati rilevati dall’Istat – 3.076.000 -, si deve registrare una diminuzione di 10.000 unità rispetto al mese precedente, mentre se si fa il confronto con luglio 2012 siamo ad un +11,8% (ci sono 325.000 disoccupati in più).

Nel secondo trimestre 2013, i nuovi disoccupati sono per oltre la metà dei casi persone con 35 anni o più. Un ultimo dato: aumentano i disoccupati di lunga durata – ovvero quelli che sono senza lavoro da un anno o più -: tra il secondo trimestre del 2012 e 2013 si è passati dal 53,1% al 55,7%.

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