Dopo solo due anni di regno Enrico Cucchiani ha lasciato il vertice di Intesa Sanpaolo. L’ex-numero uno di Allianz è uscito dalla banca prima del previsto – si parlava di martedì, ma i vertici dell’istituto – in particolare il presidente Giovanni Bazoli – hanno capito che bisognava far presto, visto che la scorsa settimana la banca si è bruciata due miliardi di capitalizzazione di borsa - anche a causa del momento difficile in cui si trova tutto il settore.

Il manager se ne dovrebbe andare con circa 7 milioni di euro tra stipendi ancora da percepire e buonuscita. Al suo posto arriverà Carlo Messina, attuale direttore generale vicario e numero uno della Banca dei territori – ovvero della rete di sportelli di Intesa Sanpaolo.

Per qualche tempo dovrebbe restare responsabile della banca dei territori. Intesa Sanpaolo ha in programma la chiusura di  632 sportelli su una rete di 6.709 sportelli internazionali.

Il Fatto quotidiano scrive che la tempistica del cambiamento al vertice non sia casuale: si vuole precedere “la bomba dei prestiti senza garanzia all’amico Romain Zaleski“. Io sono scettico. La bomba Zaleski – ammesso che scoppi – vale tra gli 800 milioni e il miliardo di euro. Una bella botta, ma niente di speciale per la prima banca italiana.

photo credit: Italian Embassy via photopin cc