Retromarcia di 33 anni per il mercato italiano dell’auto. Le auto immatricolate nel Belpaese  nell 2012 sono state poco più di 1,4 milioni (1.402.089), con un calo del 19,9% rispetto al 2011, pari a 347.650 unità in meno, equivalenti a un fatturato di circa 7 miliardi di euro. Il Centro Studi Promotor commenta i dati rimarcando che nel 2012, oltre alla crisi economica, hanno inciso negativamente anche altri elementi: il caro-carburanti, il caro-assicurazioni, le difficoltà di accesso al credito, un’overdose di imposte e anche la forte caduta degli indicatori Istat di fiducia delle imprese e dei consumatori. Se si considera la produzione industriale, rispetto ai livelli ante-crisi vi è un calo di 22 punti percentuali, mentre per le immatricolazioni la contrazione è di 44 punti percentuali.

Per Fiat quota di mercato al 29,6%
Nel mese di dicembre 2012 si evidenzia un totale di 86.735 immatricolazioni un -22,5% rispetto allo stesso mese del 2011. A dicembre il gruppo Fiat ha registrato in Italia immatricolazioni per 25.385 unità, in calo del 20,2 per cento, lievemente meglio del mercato che ha fatto segnare un tonfo del 22,5% nell’ultimo mese dell’anno. Nell’intero 2012 Fiat evidenzia un calo del 19,4%, con una quota di mercato del 29,6% dal 29,4% del 2011.

Prospettive incerte anche per il 2013
“La diffusa disoccupazione, le aziende che chiudono, la pressione fiscale, il drastico calo del consumo interno, l’incertezza politica, il prossimo aumento dell’Iva previsto a luglio. Tutto questo insieme ci fa prevedere, per il 2013, un mercato vicino a 1.330.000 unità”, è la previsione di Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione che rappresenta i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia di auto, veicoli commerciali, veicoli industriali e autobus.