Per la Bundesbank sarà presto necessario un nuovo piano di salvataggio per la Grecia.
È quanto riporta il settimanale Der Spiegel, che fa riferimento ad un documento interno scritto per il Ministero tedesco delle Finanze e per il Fondo monetario internazionale in cui la banca centrale tedesca sostiene che i governi europei dovranno in ogni caso approvare, non oltre l’inizio del 2014, aiuti aggiuntivi per evitare il default ellenico.
La Bundesbank, sempre critica verso l’ultima tranche di aiuti e sul via libera della troika, reputato di sola “natura politica”, sottolinea come i rischi del programma di salvataggio della Grecia siano rimasti comunque “estremamente alti”, con l’esecutivo ellenico che fino ad ora avrebbe deluso le aspettative e che difficilmente riuscirebbe, a questo punto, a continuare sulla strada delle riforme.
L’esecutivo greco, intanto, ha fatto sapere che a novembre si ridiscuterà di manovre urgenti per ridurre il debito pubblico. È stato il ministro delle Finanze, Ioannis Stournaras, ad anticipare la notizia al giornale Efimerida ton Syntakton.
Per Stournaras, inoltre, un nuovo “haircut” non è l’unica via possibile da percorrere: il fondo salva-Stati Esm (European Stability Mechanism), ha spiegato il ministro, potrebbe ricapitalizzare direttamente le banche greche con effetto retroattivo, in modo che il capitale impiegato non avrebbe un impatto negativo sul debito del Paese.

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