Come sarà la legge di stabilità – ovvero la vecchia Finanziaria – per il 2014? Molto se non tutto dipenderà da quello che succederà in settimana al governo Letta. In caso di rinnovata fiducia dovrebbe contenere le misure “per lo sviluppo” – ovvero le misure richieste a gran voce dalle associazioni di categoria e dai sindacati per acchiappare la ripresa. Senza la fiducia il disegno di legge sarà light, e quindi conterrà le misure necessarie alla tenuta dei conti – ovvero la correzione dello 0,1% che permetterà al deficit di rientrare sotto il tetto del 3% del Pil.

Le misure nel caso della finanziaria light sono state già delineate: il governo provvederebbe a dismettere una parte degli immobili pubblici e provvederebbero ad accantonamenti per una serie di impegni di spesa sulle missioni dei ministeri per 415 milioni. A queste bisogna aggiungere i 265 milioni di euro delle missioni di pace, 330 milioni per il rifinanziamento della Cassa Integrazione Guadagni in deroga, altri 200 milioni riguardano l’immigrazione e 35 milioni per la social card. Dal conto mancano ancora 2,4 miliardi per la seconda rata dell’Imu – che non è detto che poi si debba pagare.

Discorso diverso riguarda invece la legge di stabilità in caso di fiducia: in questo caso  fulcro della manovra dovrebbe essere rappresentata dal taglio del cuneo fiscale – bisogna però capire di quale ampiezza sarà. L’altra priorità è rappresentata dalla Service Tax e dal suo impatto. Vedremo gli sviluppi.

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