La crisi frena anche la Germania e l’economia tedesca. Per la prima volta dopo due anni, il Pil della “locomotiva d’Europa” cala dello 0,2% nel secondo trimestre del 2014, facendo registrare così un dato peggiore rispetto a quello che ci si attendeva. E’ stato rivisto anche il dato sulla crescita del primo trimestre dell’anno rispetto all’ultimo del 2013, che è passato dal +0,8% al +0,7.

Cattive notizie non solo da Berlino ma anche da Parigi, dove la Francia, per il secondo trimestre consecutivo, registra crescita zero e preannuncia che non rispetterà i target di bilancio fissati per l’anno in corso e che chiederà all’Unione europea, con estrema urgenza, un allentamento sulle pretese in merito ai conti. Il Ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, chiede alle Bce di mettere in campo tutti gli strumenti di cui dispone per combattere il rischio di una deflazione disastrosa.

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