Dopo Standard and Poor’s e Fitch anche Moody’s declassa alcuni Paesi dell‘Eurozona, tra cui Italia (da A2 ad A3), la Spagna (da A1 ad A3) e il Portogallo (da Ba2 a Ba3). Nella lista anche Malta (ad A3 da A2), la Slovacchia (ad A2 da A1) e la Slovenia (ad A2 da A1). Per l’agenzia di rating Usa è in bilico nel medio termine la tripla A nel medio termine di Francia, Gran Bretagna e Austria che hanno visto l’outlook passare a negativo. “Abbiamo rivisto i rating di alcuni Paesi europei per riflettere la loro sensibilità ai crescenti rischi finanziari e macroeconomici derivanti dalla crisi della zona euro”, si legge nel report diffuso ieri sera.

Tra le vittime di Moody’s c’è dunque anche l’Italia, con il rating sceso da A2 ad A3 e outlook negativo. Un declassamento in scia “alle incertezze legate allo scenario europeo, sia sul fronte delle riforme sia per le previsioni economiche, che continueranno a pesare sulla già fragile fiducia dei mercati”, rimarcano gli analisti. E aggiungono: “esistono le incertezze relative alla situazione italiana in via di deterioramento, sopratutto per  i conti pubblici”.

Per Moody’s esiste inoltre un altro “rischio significativo” da non sottovalutare: il governo italiano potrebbe non riuscire a centrare gli obiettivi di risanamento a causa della “marcata debolezza strutturale dell’economia del Paese”. Gli esperti della agenzia Usa mantengono l’outlook negativo per riflettere “un potenziale peggioramento della situazione economica e finanziaria in Italia a seguito di un ulteriore deterioramento della crisi del debito nella zona euro”.

Reazione in Borsa: partenza debole per i listini europei

All’indomani del declassamento di Moody’s a danno di alcuni Paesi europei i mercati iniziano la seduta odierna col segno meno. A Parigi il Cac40 cede lo 0,15%, mentre il Dax vira in positivo (+,12%). In rosso anche il Ftse100 che perde lo 0,32%. Fuori dal coro Piazza Affari, con il Ftse Mib che accelera al rialzo dello 0,60% dopo una partenza prudente. Sul fronte obbligazionario il differenziale di rendimento tra il btp a dieci anni e il Bund tedesco viaggia a quota 371,1 punti base.