La Banca centrale europea ha chiaramente annunciato che dal prossimo mese inizierà ad acquistare titoli Abs dagli istituti di credito dell’Unione monetaria.
A margine del board dello scorso giovedì, durante il quale l’istituto centrale ha fatto sapere di aver tagliato i tassi di interesse ai minimi storici, confermando così una politica monetaria di Francoforte sempre più ‘accomodante’ verso l’economia reale, il presidente Mario Draghi ha infatti dichiarato che dopo la riunione ufficiale di ottobre l’Eurotower comincerà ad acquistare Asset backed Securities emessi dalle banche europee, a patto che, ha sottolineato il numero uno della Bce, si tratti di titoli “semplici e trasparenti”.
Un annuncio che, con l’abbattimento del tasso di rifinanziamento allo 0,005% e  di quello sui depositi al -0,2% decisi la scorsa settimana, e con una nuova tornata di Ltro in vista, risulta chiaramente invitare le banche a fare prestiti reali a privati cittadini e imprese per allontanare lo spettro della recessione, e della deflazione, dall’area euro (e dall’Ue allargata).

Una decisione che è stata tuttavia presa “non all’unanimità”, come lo stesso Draghi ha precisato durante la riunione del direttivo Bce, a conferma dei fondati timori circa il rischio di una nuova bolla immobiliare, finanziaria e, in definitiva, economico-sociale che il mix di politiche monetarie espansive della Bce potrebbe innescare già nel breve periodo.
L’Eurozona, d’altra parte, è di fatto ancora al centro della speculazione internazionale, tanti fondi (non solo asiatici) sono da tempo pronti ad accaparrarsi la proprietà delle aziende manifatturiere (e non solo) più importanti del cuore dell’Europa e i diritti di sfruttamento delle località più prestigiose (e del patrimonio artistico) dei Paesi periferici dell’unione monetaria e i focolai esplosi nell’Est europeo e in Medio Oriente sembrano decisamente minare la ripresa dell’economia del Vecchio Continente, penalizzandone l’export verso le economie emergenti e creando instabilità in quelle aree del Globo dalle quali transitano in Europa le principali risorse energetiche.

Cosa sono gli Abs? Con la sigla Abs si identificano gli Asset backed Securites, che sono dei titoli derivati, strumenti che si poggiano sull’andamento di un sottostante.
Nello specifico del piano della Bce, il sottostante degli Abs è rappresentato dai prestiti effettuati dalle banche alle imprese.
Un Asset backed Securities, in sostanza, è un pacchetto di prestiti reali confezionato in un unico titolo finanziario.
Il funzionamento è simile a quello di un’obbligazione, ma il suo rimborso è legato all’effettivo rimborso dei prestiti sottostanti da parte delle imprese alle banche.
Queste si ritroveranno poi la Banca centrale europea stessa come compratore di ultima istanza, cosicché per gli istituti di credito i titoli, a condizione che siano “semplici e trasparenti” (il caso dei mutui sub-prime negli Usa, e in ogni piazza finanziaria, è frequentemente rievocato da Draghi), diventano privi di rischio.