La stagnazione frena i consumatori europei e la ripresa economica non c’è.
A luglio, dati Eurostat, rispetto a giugno, il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio è diminuito dello 0,4%, sia nell’Eurozona, sia nell’Unione europea allargata.
Le aspettative degli analisti erano orientate su una flessione dello 0,2%, anche se nel confronto annuo, sottolinea l’istituto statistico dell’Unione, l’indice delle vendite al dettaglio è aumentato dello 0,8% nell’area euro e dell’1% nell’Ue.

Nello specifico, rispetto a giugno le vendite di prodotti alimentari, bevande e tabacco sono calate dello 0,6% nell’Eurozona e dello 0,5% nell’Unione allargata (28 Paesi), mentre quelle del settore non alimentare sono diminuite dello 0,2% in entrambe le aree  (ma il carburante per auto ha fatto segnare un aumento dello 0,5% nell’Eurozona, contro il calo dello 0,3% dell’Ue a 28).
Su base annua, continua l’analisi, nell’Eurozona le vendite dei non alimentari sono aumentate dell’1,5% (quelle del carburante per auto sono diminuite del 2,9%), mentre quelle di alimentari, bevande e tabacco sono calate dello 0,2%.
Stesso calo nell’Unione allargata, dove le vendite del settore non alimentare sono invece aumentate del 2,4% (-3% quelle di carburante per auto).
La crescita più marcata è stata messa a segno dal Lussemburgo (+14,1%), seguito da Estonia (+9,2%) e Romania (+6,3%). Malta fanalino di coda, -2,5%.