La recessione è finita, ma la disoccupazione frena la ripresa.
I governi, ha esortato ieri il presidente della Bce Mario Draghi (foto by InfoPhoto), devono dunque andare avanti con le riforme del mercato del lavoro, garantire competitività e crescita e stimolare, così, l’occupazione.

Riforme, competitività e crescita. “È necessario che i governi procedano con le riforme dei mercati del lavoro e dei beni e servizi al fine di rafforzare la competitività, incrementare la crescita potenziale, creare opportunità di occupazione e promuovere la capacità adattamento dell’area euro”, ha riferito Draghi nell’introduzione al rapporto annuale della Banca centrale europea di ieri, aggiungendo che “in prospettiva  sarà importante non vanificare gli sforzi compiuti in passato, ma sostenere il risanamento dei conti pubblici nel medio periodo, anche in considerazione del fatto che i rapporti debito/Pil restano elevati”.
Su questo fronte – ha concluso – le strategie dovrebbero essere in linea con il Fiscal compact: dovrebbero assicurare un aggiustamento favorevole alla crescita che sposi il miglioramento della qualità e dell’efficienza dei servizi pubblici con la limitazione al minimo degli effetti distorsivi dell’imposizione fiscale”.