Il taglio del rating sovrano dell’Italia da parte di Standard & Poor’s e quello di Fitch Ratings sul giudizio della Francia, per la Banca centrale europea “hanno avuto un impatto limitato sul mercato obbligazionario” e l’istituto di Francoforte continuerà con la sua politica monetaria accomodante per questo e il prossimo anno ancora.
L’incertezza degli investitori riguardo agli andamenti a breve dei mercati obbligazionari, si legge inoltre nel Bollettino dell’Eurotower nel Bollettino mensile di agosto, misurata dalla volatilità insita nelle opzioni “è leggermente diminuita sia nell’area dell’euro sia negli Stati Uniti, rispettivamente al 6,2 e al 6,1% tra fine giugno e il 31 luglio, e cioè il periodo preso in rassegna. Nell’area dell’euro, la volatilità implicita è stata leggermente inferiore al livello medio del 2012, un anno caratterizzato da tensioni sui mercati finanziari nel primo semestre e da miglioramenti nel secondo, nonché inferiore alla media dei tre anni precedenti, che sono stati anche caratterizzati dalla crisi finanziari”.

L’orientamento di politica monetaria verso i paesi dell’Eurozona, ha ricordato la Bce, “continua a essere mirato a mantenere il grado di accomodamento monetario richiesto dalle prospettive per la stabilità dei prezzi e a favorire condizioni stabili nel mercato monetario”.
Ma nel secondo trimestre la concessione del credito delle banche continua a essere frenata dal rischio dei prenditori e dall’incertezza macroeconomica, anche se l’inasprimento dei criteri di erogazione del credito si è ridotto per i prestiti alle famiglie, rimanendo tuttavia invariato per le società non finanziarie. A giugno, secondo i dati Bankitalia, i prestiti al settore privato hanno infatti fatto segnare una contrazione su base annua del 3% (a maggio 2,4%): i prestiti alle famiglie sono scesi dell’1% sui 12 mesi (invariato rispetto al mese precedente), quelli alle società non finanziarie sono diminuiti del 4,1% (-3,6% a maggio). Il tasso di crescita su base annua delle sofferenze è stato del 22%, in calo rispetto al 22,4% del mese precedente.

photo credit: European Parliament via photopin cc