Uno dei tanti dati allarmanti di questa crisi infinita: in questi cinque anni sono scomparsi 331.000 imprenditori under 40. In percentuale si tratta di un meno 16%. Peggio di quanto accade nell’Unione Europea, dove sono usciti dal mercato la metà degli under 40: l’8,9%.

Questi dati arrivano dall’Ufficio studi della Confartigianato e sono stati presentati alla Convention nazionale dei Giovani Imprenditori di Confartigianato. Non siamo gli ultimi ma quasi anche in questa categoria, visto che in Spagna si sono ridotti di oltre un quarto (il 27% esattamente) gli imprenditori under 40. Ci separa un abisso da Francia e Regno Unito: in questi due paesi il numero di giovani imprenditori è aumentato – del 7,2 e del 3,2%.

Nonostante queste ennesime cifre drammatiche, l’Italia resta il paese con il maggior numero di imprenditori e lavoratori autonomi under 40: 1,7 milioni, contro gli 1,3 milioni del Regno Unito ed il milione della Polonia. Lavora in proprio in Italia il 19,3% degli occupati con meno di quarant’anni, la metà più o meno di quello che avviene in Europa – la media Ue è del 10.3%.

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