L’Europa chiede più soldi al Fondo Monetario Internazionale. Lo riporta il Wall Street Journal, citando le parole del funzionario della Bce Jörg Asmussen: “L’Europa ha fatto il possibile per proteggere l’economia globale dalle turbolenze finanziarie, ora gli shareholder del FMI aumentino i contributi”.
L’appello di Asmussen giunge dopo una settimana particolarmente pressante per i mercati europei, puniti dall’incertezza sulla sorte della Spagna e dai timori sul possibile contagio all’Italia. Gli spread oggi si sono attestati in area 440 punti base per quanto riguarda i bonos spagnoli con rendimenti oltre il 6,1%, e 390 punti base per quelli italiani, con rendimenti oltre il 5,6%. Secondo Asmussen, l’austerity porterà un rallentamento dell’economia, e in questo senso aumentare ulteriormente il debito dei Paesi europei non può essere una soluzione. Quanto al piano della Banca Centrale Europea per nuovi acquisti di debito spagnolo, il funzionario della Bce ha affermato che “il piano esiste. Nè più nè meno”.

Il Fondo Monetario Internazionale si riunirà a Washington il prossimo weekend, e allora verrà deciso se e in che modo aumentare la portata del forziere destinato al salvataggio dei Paesi in difficoltà – dell’area Euro ma non solo. le posizioni sul tema sono contrastanti: gli Stati Uniti e alcuni Paesi emergenti, tra cui il Brasile, si erano detti certi che l’Europa possa uscire dalla crisi con le sue sole forze, dichiarandosi contrari ad un aumento del contributo ai fondi di salvataggio. Altri Paesi, come Giappone e Cina, si erano invece detti disponibili ad un versamento maggiore. Secondo il Wall Street Journal il Fmi al momento dispone di una capacità di prestito di 400 miliardi di dollari circa e ha tentato negli ultimi tempi di aumentare tale cifra di 500 miliardi. Tuttavia ciò si è rivelato impossibile, quindi i nuovi contributi raccolti dal Fmi potrebbero essere ridotti di oltre 100 miliardi di dollari.