Mario Draghi, il presidente della Banca centrale europea, è intervenuto alla televisione tedesca Zdf per precisare che l’intervento della Bce ha dei limiti, e che quindi non agirà “per assicurare la capacità di pagamento di un Paese”. Secondo il numero uno dell’Eurotower “I paesi possono anche essere insolventi”. La soluzione quindi può essere solo una “gli Stati sovra-indebitati devono fare riforme seriamente, come le ha fatte la Germania nel 2003″.

Della serie cosa non mi tocca fare per rassicurare i cittadini tedeschi in vista delle elezioni del prossimo settembre… Finora per il programma Omt - quello che ha pensato la banca centrale per difendere i paesi sotto attacco della speculazione – “non si è speso un solo euro, fino ad ora”, e comunque “il rischio dei contribuenti tedeschi è oggi chiaramente diminuito rispetto a un anno fa”.

Un lavoro di equipe, visto che quasi contemporaneamente il ministro delle finanze tedesco Wolfang Schäuble ripeteva più o meno le stesse cose alla presentazione di un libro a Berlino “Io credo che la Banca centrale europea si muova nel suo mandato, e lo faccia nel modo giusto e con successo”.

L’Eurotower finisce spesso nelle pagine dei quotidiani tedeschi. Secondo un quotidiano tedesco – la Frankfurter Allgemeine Zeitung -, Mario Draghi avrebbe deciso di contenere gli acquisti di bond dei paesi europei in difficoltà a 524 miliardi di euro. La Bce è intervenuta a breve giro di posta per precisare che non ci sono limiti agli acquisti che l’istituto centrale può fare.

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