Ieri ho scritto dell’aumento di fiducia nei consumatori testimoniato dall’Istat. Oggi scrivo di un altro segnale positivo che arriva dall’Europa: l’indice Pmi del manufatturiero per la zona Euro – siamo ancora alla lettura preliminare – ha superato quota 50 a luglio. Siamo a 50,1 contro il 48,8 di giugno. Doppio segnale positivo: abbiamo superato quota 50 che indica il passaggio dalla contrazione all’espansione e siamo al massimo da 24 mesi.
I direttori acquisti delle imprese di Eurolandia vedono intensificarsi l’attività manufatturiera per la prima volta dal gennaio del 2012. I servizi non superano quota 50 ma sono comunque in crescita dal 48,3 di giugno al 49,6 di luglio – siamo comunque ai massimi degli ultimi 18 mesi. L’indice composite, che misura il complesso della produzione si è portato a 50,4 da 48,7 – e anche in questo caso siamo al massimo dell’ultimo anno e mezzo.
Bisognerà vedere se questi segnali si consolideranno e irrobustiranno nel tempo, e bisognerà anche vedere l’andamento della domanda estera, ora che i paesi emergenti sembrano rallentare

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