L’accordo tra governo e mondo dell’editoria, per arginare la crisi in atto e individuare le vie per la ripresa, è stato raggiunto dopo meno di due mesi di confronto”.
Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l’editoria, Giovanni Legnini, ha commentato l’accordo raggiunto lo scorso martedì tra le parti per affrontare la crisi in cui versa l’intera filiera dell’editoria italiana.
Si tratta di un’intesa importante – ha aggiunto Legnini – che coinvolge, per la prima volta, l’intera filiera dell’editoria italiana: produzione news, pubblicazione , stampa e online, distribuzione e vendita”.
Un’intesa, condivisa da tutti i firmatari e che in settembre sarà tradotta in norme definitive, che prevede il rifinanziamento della legge 416, con nuovi prepensionamenti in cambio di assunzioni di giovani e nuove professionalità in Rete, oltre che diversi incentivi che riguarderanno il miglioramento della rete di vendita e l’incentivo delle nuove piattaforme web.

Al documento hanno aderito Anadis (Associazione Nazionale Distributori Stampa), Anes (Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata), Anso (Associazione Nazionale Stampa Ondine), Consiglio Nazionale Ordine dei Giornalisti, Fieg (Federazione Italiana Editori Giornalisti), File (Federazione Italiana Liberi Editori), Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana), Inpgi (Istituto Nazionale Previdenza Giornalisti Italiani), Mediacoop, Ndm (Network Diffusione Media), Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana), Sinagi, Snag, Uiltucs, Fenag, Usiagi e Ugl.
L’accordo – ha sottolineato Legnini – segue la risoluzione parlamentare approvata il primo agosto scorso dalla commissione Affari Costituzionali del Senato e costituirà la base per un prossimo intervento normativo. La crisi dell’editoria – ha aggiunto – è andata vieppiù aggravandosi negli ultimi mesi e da essa si esce avendo chiari gli obiettivi che si vogliono conseguire, gli strumenti da utilizzare e le risorse, seppur scarse, che si possono impegnare. È ciò che abbiamo inteso definire insieme a tutti i protagonisti del mondo dell’Editoria, e gli obiettivi concordati saranno la base per costruire un vero e proprio piano industriale di rilancio del comparto, che avvieremo nei prossimi mesi, parallelamente ai primi interventi normativi più urgenti”.