Continua la stretta creditizia per famiglie e imprese italiane. Secondo i dati diffusi oggi dalla Banca d’Italia a novembre i prestiti erogati al settore privato sono scesi dell’1,5% annuo. Il dato, che fa il paio con il -1% di ottobre, scaturisce dal rosso dello 0,3% registrato dai prestiti alle famiglie (-0,1% a ottobre) e dal -3,4% dei prestiti alle società non finanziarie (-2,9% a ottobre).

Per il dato relativo le imprese, al settimo mese consecutivo in territorio negativo, si tratta della contrazione maggiore dal novembre 2009.

“Vogliamo verificare come mai, nonostante i prestiti della Bce alle banche e la continua richiesta di finanziamenti da parte di famiglie ed imprese sull’orlo del fallimento, i prestiti siano sempre più in calo”, ha dichiarato Marco Maria Donzelli, Presidente del Codacons. “Chiediamo alla Procura –ha continuato Donzelli- di accertare se esistano profili penalmente rilevanti”.

“Vogliamo sapere come è possibile che tutte le banche non eroghino più denaro sia a privati che ad aziende. Cominciamo dalla Procura di Milano, considerato che si tratta di una città chiave per l’economia del Paese, ma non escludiamo ulteriori azioni legali”.

Oltre alle misure messe in campo dalla Banca centrale europea, gli istituto di credito possono contare, sempre secondo i dati in arrivo da Via Nazionale, sul +6,6% registrato dai depositi dei correntisti e sul +10,6% messo a segno dalla raccolta obbligazionaria.