Qualche giorno fa, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi aveva affermato che lo stallo politico starebbe costando un punto di Pil all’Italia. Di diverso avviso Banca d’Italia, che nel suo ultimo bollettino si esprime in termini più sfumati. L’assenza di un governo ha contribuito ad aumentare i tassi sui titoli di stato italiani, ma l’impatto è stato “complessivamente modesto rispetto ai picchi raggiunti nei due anni precedenti”.

Le “buone notizie” non finiscono qui. Secondo Bankitalia “Dallo scorso maggio i non
residenti, dopo le ingenti vendite concentrate nella prima parte del 2012, sono tornati a investire in titoli italiani“, e “l’intensità degli acquisti è aumentata negli ultimi mesi”.

Non solo, il decreto che ha sbloccato i pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione avrebbe un impatto positivo sul Pil dei prossimi due anni: si parla di un aumento tra lo 0,5 e lo 0,7%.  Ma come spiega il bollettino stesso, “Le previsioni degli effetti sulla crescita del provvedimento del Governo sono molto incerte, in quanto è difficile prefigurare la rilevanza relativa delle diverse destinazioni dei fondi”.
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