La crisi del Vecchio Continente è arrivata al punto che sono necessari dei rilanci strutturali dei paesi.

L’economia dei paesi che fanno parte dell’Unione deve essere accompagnata da un consolidamento delle strutture politiche in grado di rendere operative le manovre economiche.L’Europa vuole dare un segnare forte al mondo della finanza internazionale e per questo ha deciso di coordinare il messaggio da inviare.

L’Unione fa la forza, è proprio il caso di dirlo.

L’economia mondiale è in crisi e sta sfidando, in un certo senso, i vari paesi, che dovranno reagire vincendo il confronto.

I ministri delle finanze dell’Unione hanno raccolto il guanto e con l’aiuto dei governatori delle banche del G20 vogliono andare fino in fondo alla ripresa.

Tutte le decisioni prese il 21 luglio 2011 stanno per essere attuate.

Si lavorerà sulla flessibilità dell’Efsf e già a metà ottobre, nell’incontro parigino, si potranno tracciare i primi bilanci.

Il fatto che tutti siano decisi a collaborare per la ripresa sostenendo anche economicamente le realtà maggiormente colpite dalla crisi, è una decisione diramata per rassicurare gli investitori.

Il rischio di default greco sempre più vicino e il rischio di contagio a cui si espongono i paesi più fragili dell’UE, ha fatto sprofondare le borse.