Per Capital Economics, dopo le elezioni politiche di  domenica e lunedì prossimi l’Italia non potrà fare a meno di chiedere aiuti all’Eurozona.
“Anche se alcuni commentatori hanno sostenuto che tutto ciò di cui il prossimo governo ha bisogno per mantenere l’Italia fuori dalla crisi è evitare di invertire le misure che Mario Monti ha approvato”, per l’economista Ben May probabilmente “questo non sarà abbastanza per prevenire i più ampi timori sulle prospettive economiche e fiscali che torneranno a riaffacciarsi sul Paese. Approvare le riforme strutturali non garantisce una ripresa della produttività”. Secondo May “i timori dei mercati per i conti pubblici del Paese aumenteranno, non lasciando all’Italia altra scelta se non quella di cercare aiuti finanziari dal resto dell’Eurozona”.

Accordo Ue sul Two Pack. Intanto il Parlamento europeo e gli Stati membri Ue hanno raggiunto un accordo sul Two Pack. Le regole, alla cui stesura si è arrivati dopo sette mesi di negoziazioni, rendono più restrittivo il controllo dei deficit eccessivi dei Paesi dell’Unione. Il Two Pack prevede anche che la Commissione europea, se necessario, possa chiedere ai Paesi membri dell’Unione dei cambiamenti nei bilanci nazionali. L’accordo, che dovrà essere formalizzato dagli Stati membri e dai parlamentari europei, prevede la creazione di un panel di esperti che valuti delle opzioni per ristabilire entro marzo 2014 il cosiddetto debt redemption fund per l’Eurozona. Per Olli Rehn, commissario europeo agli affari economici e monetari, l’intesa “permetterà un ulteriore rafforzamento significativo della governance economica dell’area euro”.

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