L’Unione europea, nell’ambito di un disegno normativo che obbliga gli istituti di credito a costituire un ‘cuscinetto’ finanziario più solido per supportare lo stress dei mercati, ha raggiunto un accordo preliminare per tagliare i bonus ai dirigenti bancari.
L’intesa preliminare sulla quale giovedì sono convenuti Parlamento Ue, Commissione europea e Stati membri evita che gli istituti di credito promettano ai banchieri bonus che superino l’ammontare dello stipendio fisso: la componente flessibile delle remunerazioni dei manager in tal modo potrà aumentare fino al doppio della parte fissa, ma a patto che ci sia il consenso degli azionisti.
Abbiamo tutti gli elementi per concludere un accordo”, ha dichiarato alla stampa dopo i lavori il Commissario europeo per il Mercato interno Michel Barnier, specificando che tuttavia l’intesa è ancora ad un primo stadio delle negoziazioni presso il Parlamento Ue e gli Stati membri. “A giudicare dalla reazione dell’industria bancaria, questo provvedimento avrà un forte impatto sul comparto e sull’ammontare delle remunerazioni”, ha sottolineato l’europarlamentare belga Philippe Lamberts, uno dei leader delle trattative a livello di Parlamento Ue, istituzione da sempre contro la politica dei bonus.
La regola del bonus dovrebbe entrare in vigore entro il 1° gennaio 2014 o, al  massimo, il 1° luglio 2014 e verrà applicata a tutti gli istituti di credito sul territorio dell’Unione europea, anche per le operazioni oltreoceano e le filiali secondarie.

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