Ulteriore  calo dei posti di lavoro nel primo trimestre del 2013 e piccole e medie imprese che trovano sempre più difficoltà nel ricevere finanziamenti da parte delle banche. Il bollettino mensile della Bce traccia un quadro economico-sociale dell’Eurozona che potrebbe sintetizzarsi con queste poche righe, con un’Eurozona ancora in piena recessione e una ripresa la cui partenza sembrerebbe slittare giorno dopo giorno.

Sempre peggio. Alla fine del 2012, evidenziano da Francoforte, il tasso di disoccupazione nell’Eurozona ha continuato a crescere “raggiungendo livelli senza precedenti”.
I dati della Banca centrale europea evidenziano, infatti, una disoccupazione al 12% a febbraio, a dimostrazione di “un ulteriore calo dei posti di lavoro nel primo trimestre del 2013”. Non va di certo meglio sul versante aziende: per le società non finanziarie dell’area euro, rileva la Bce, le condizioni di credito sono ancora “restrittive”, “in particolare per le piccole e medie imprese in diversi Paesi dell’area dell’euro”. Secondo i dati riportati nel Bollettino i prestiti alle società non finanziarie a febbraio hanno mantenuto un tasso di riduzione dell’1,4%, mentre quelli alle famiglie hanno fatto segnare una tiepida crescita (+0,4%).

Unione Bancaria al più presto. Per ridurre il gap fra l’accesso al credito nei Paesi nordeuropei e quello negli Stati sotto assedio speculativo occorre procedere velocemente con l’Unione Bancaria: per Francoforte “il futuro meccanismo di vigilanza unico e il meccanismo di risoluzione unico rappresentano elementi d’importanza cruciale per una rinnovata integrazione del sistema bancario e quindi richiedono una rapida attuazione”.

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