Dodici italiani su cento non sono in grado di pagarsi un accettabile pasto completo almeno ogni due giorni. E si tratta di una percentuale (12,3%) raddoppiata nell’ultimo anno. L’analisi è stata compiuta dalla Coldiretti sui dati diffusi dallIstat nel rapporto “Reddito e condizioni di vita“.

E’ l’effetto devastante della crisi economica. In numeri assoluti, significa che 6,2 milioni di persone in Italia non hanno da mangiare a sufficienza. Chi se la passa peggio sono i pensionati, fra i quali la percentuale sopra menzionata sale al 16,5%. Peggio di tutti vivono gli anziani soli che superano i 65 anni: 21%.

Inoltre una famiglia su tre ha dichiarato di aver acquistato una quantità inferiore di prodotti alimentari rispetto ad un anno fa. Sono saliti a 3,7 milioni gli italiani che hanno ricevuto pacchi alimentari o pasti gratuiti da parte di associazioni no profit.

Il parametro calcolato dall’Istat si chiama “Indicatore sintetico del rischio di povertà o esclusione sociale”. La media europea è del 24,2%. L’Italia è leggermente sopra, col 28,4% (sopra, in questo caso, è peggio). In condizioni più difficili si rtovano solo Bulgaria, Romania, Lettonia, Lituania, Grecia e Ungheria.

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